LINDEMANN – il Supergruppo che non sapevamo di aver bisogno


Due articoli fa parlammo dei Rammstein, e visto che abbiamo citato questo supergruppo mi sono detto, perché non farlo diventare il prossimo articolo?

E dunque eccoci qui a parlare dei LINDEMANN, questo sogno ad occhi aperti divenuto realtà nel 2015.

Ora, prima di iniziare dobbiamo chiarire che questo articolo sarà diviso in Ere, ovvero un era corrisponde ad un album, essendo che il gruppo non ha una vasta discografia. Un altra cosa che ci tengo a spiegare è cos’è un Supergruppo, dato che non tutti possono sapere cosa sia, dunque direi di partire da qui.

Che cos’è un supergruppo?

Un supergruppo e l’unione di membri di band differenti già note al pubblico per i loro lavori da solisti oppure in altri gruppi, solitamente i loro gruppi d’origine.

Come nacque tutto

Nel 2013, i Rammstein decisero di prendersi una pausa dai concerti. Nel gruppo c’era già un membro che aveva un gruppo secondario, ovvero il chitarrista Kruspe con i suoi Emigrate. Però il cantante, Till Lindemann, voleva maggiore independenza dal gruppo, voleva fare qualcosa di suo, qualcosa non per forza condizionato dal gruppo, e partì in lui l’idea di creare un nuovo gruppo.

All’inizio non sapeva come chiamare il progetto, sapeva solo che si era messo d’accordo con Peter Tägtgren un po di tempo addietro.

Tägtgren, invece, e il leader degli Hypocrisy, storica band Death Metal Svedese(tutt’oggi attiva) e oltretutto leader del suo gruppo solista PAIN.

I due si incontrarono proprio durante un festival in Svezia, dove i Rammstein ne erano gli headliner, e Till lo aveva invitato. Gli disse che aveva due anni liberi e gli disse che voleva scrivere musica con lui, Peter accetto immediatamente e con entusiasmo.

Peter spiegherà poi durante il making of di un singolo che in realtà si conoscevano già da tempo. A quanto pare già dai primi del duemila si erano incontrati.

“Erano nel periodo di produzione e mixaggio dell’album Mutter e stavano passando un sacco di tempo a Stoccolma, non solo a registrare. E dunque c’erano serate dove andavano fuori per locali, e spesso capitava che ci incrociavamo, perché avevo molta pressione sui PAIN allo stesso tempo. Poi ci siamo incontrati un paio di volte ci siamo salutati e bla bla bla. Ci sono state alcune volte dove eravamo veramente sbronzi, e abbiamo cominciato a diventare migliori amici, succede sempre così quando ci si ubriaca. E ci siamo detti: ehi! dobbiamo fare assolutamente qualcosa insieme un giorno e bla bla bla. Ma ci sono voluti altri 13 anni prima che lo facessimo veramente” – Peter


L’INIZIO DEL PROGETTO

Il progetto cominciò senza un nome, e inizialmente doveva essere solo una collaborazione per un paio di canzoni fra i due (una di queste fu Ladyboy), ma una volta che avevano iniziato non si fermarono più, e produssero materiale per quello che poi diverrà un intero album.

Erano molto felici di lavorare insieme, decisero anche di stringere un legame fraterno, tagliandosi letteralmente un braccio e mischiandosi il sangue, e tramite questo gesto simbolico si legarono insieme definitivamente in questa amicizia.

Nel mentre che lavoravano, decisero che Till fosse la mente dietro i testi (anche ogni tanto Peter era parte attiva nella creazione dei testi), invece Peter doveva essere la mente dietro gli strumenti.

Ciò contribuì a rendere LINDEMANN un progetto che aveva molto a che fare con l’immaginario di Till, che è un immaginario forte, violento, e pieno anche di concetti sessuali. Almeno così è come lo ha definito Zoran Bihac, regista di molti video musicali, dei Rammstein e di quasi tutti i video del supergruppo, ed è colui che in parte da una mano a creare questi “mondi” e amico fidato di Till.

Zoran Bihac

Un esempio può essere visto in Steh Auf, uno dei brani migliori del gruppo, tratto dal secondo album che parla di questo ragazzino che cerca di far rinvenire la propria madre che è una drogata e muore di overdose, ma il bambino non lo capisce, e le parla.

Ed è tutto ciò che con i Rammstein riesce ad esprimere ma in parte, ricordiamo che i Rammstein si sono definiti una democrazia.

Un esempio del forte immaginario di Till lo si può vedere in

Invece il fatto che a Peter fu attribuito il ruolo di compositore contribuì a rendere il suono del gruppo particolare. Il suono che Peter riesce a creare e tipico dei PAIN, e cerca allo stesso tempo di creare un qualcosa di nuovo.

Il che rende il tutto un qualcosa di riconoscibile dagli amanti dei PAIN, ma allo stesso tempo non di già sentito.

Peter definirà il lavoro con Till:”Molto semplice, organico e libero da stress, senza bisogno di coordinarsi come se ci fossero 5 o 6 persone in studio”.

Nonostante, però, Peter sia un polistrumentista, ha bisogno di un aiuto. Chiamerà dunque un suo amico, Clemens Wijers. Un tastierista olandese che ha una certa manualità con il piano, sarà lui a fare le parti corali nei brani.

Nel mentre, si comincia a pensare ad un nome per la band.

All’inizio avevano optato per nomi come KRAUT, oppure nomi un po più goliardici come Dicks on Flies.

Ma vennero poi scartati per LINDEMANN, nonostante la riluttanza di Peter per quel nome.

Il progetto verrà presentato al pubblico il 4 gennaio 2015, e accolto con gioia da entrambi gli schieramenti di fan.


L’ERA DI SKILLS IN PILLS (2015 – 2019)

Il primo album era stato prodotto, la peculiarità di quest’ultimo era che per la prima volta, Till aveva prodotto un album completamente in inglese.

Per lui non fu semplice, anzi, fu lui stesso il primo a definire ciò abbastanza difficile. Dovette persino imparare svariati lemmi durante la composizione dei brani. Si servirà anche di un dizionario qualche volta.

Ma lo fece per distaccarsi dai Rammstein e per agevolare il lavoro a Peter, che non sa una virgola di tedesco. Inoltre, terrà il livello dei testi semplice in modo che (a detta sua):”Possa essere capito da tutti, dalla Russia al Cile”.

Le uniche volte che aveva cantato in inglese fu per la cover di Stripped dei Rammstein e alcune strofe in Amerika.

Dopo ciò, serviva un singolo da dove partire, si decide per Praise Abort, verrà rilasciato a fine Maggio.

La maggior parte dei brani contenuti in esso a detta del duo, sono umoristici, ce ne sarebbero solo quattro serie.

Per far capire lo humor dell’album, prendiamo in esempio la title track, Skills in Pills, a quanto pare e tratto da una storia vera da parte di Till.

Immagine tratta da un concerto. Durante i concerti vengono proiettate sullo sfondo dei video in tema con la canzone, in questo caso sullo sfondo e presente Skills in Pills.

“Parla di un breve incontro che ebbi dopo un party, conobbi questo tizio che era contro qualsiasi tipo di droga. Però era il primo che prendeva pillole per qualsiasi cosa tutto il giorno.” – Till

Nonostante le preoccupazioni di Peter dovute al tipo di testi, l’album ebbe un buon successo, in Germania si arrivò adirittura in vetta alla classifica.

(Peter temeva che lo humor dell’album non venisse capito).

Per promuovere un po l’album, nel 2016, data la mancanza di un tour promozionale, durante un concerto dei PAIN, sale sul palco Till che, accolto con entusiasmo dalla folla, insieme a Peter e al resto della band suonano Praise Abort.

Perdonate la qualità dell’audio, ma è l’unico video disponibile sull’evento.

IL MESSER TOUR

Come si era notato, Till e un bravissimo scrittore, e si è cimentato nella poesia, facendo uscire due libri di poesie rigorosamente in tedesco.

Dunque, nel 2018 esce il suo secondo libro compilation di poesie chiamato Messer (Coltello), dunque si decide di fare un tour promozionale, sia per il libro che per l’album.

Verranno alternati dei firmacopie e concerti durante questo tour, che ebbe un buon successo anche quest’ultimo.

Verrà suonato tutto l’album dal vivo, da qui inizia a crescere ancor di più la notorietà del gruppo.

La band vietò l’uso di cellulari ai concerti, ciò li rese molto privati, e soprattutto le foto che vennero rilasciate furono solo quelle ufficiali fatte dai fotografi.

Un altro piccolo particolare di questo tour fu che durante i concerti sul palco e durante il firmacopie, Till si porterà dietro un donna con vestito sadomaso d’ovunque.


L’ERA DI F&M (2019 – 2022)

Dopo il tour, non si fermarono, avevano ancora voglia di suonare e di lavorare a nuovo materiale e nel 2019, nonostante l’avvento dello Stadium Tour dei Rammstein, riuscirono a registrare un nuovo album, F&M (Frau & Mann).

La più grande differenza rispetto all’album precedente, innanzitutto Till e tornato a cantare in Tedesco.

Un altro tratto distintivo è l’oscurità e la violenza dell’album rispetto al precedente, i testi sono pure più disturbanti di quelli che Till compone con i Rammstein.

Un esempio della brutalità di questo album può essere dato da Knebel (Bavaglio), uno dei singoli di F&M, che parla di questa persona rapita, e di come il suo rapitore o rapitrice (non si parla mai esplicitamente se la vittima sia maschio o femmina, stessa cosa vale per il rapitore, dunque si suppone il sesso) parli del suo amore tossico che ha con la vittima di ciò.

Il rapitore farà un elenco di ciò che gli piace evidenziano questo piccolo particolare: “E mi piaci tu, con un bavaglio in bocca”

La canzone e particolarmente tranquilla, per la quasi totalità della canzone si usa la chitarra acustica, e quasi una ballata, ma sul ritornello finale parte un riff pesantissimo.

L’album divenne in parte concepito nel 2017, tramite lo spettacolo teatrale Hänsel & Gretel (Lo spettacolo e una reinterpretazione in chiave moderna della favola dei fratelli Grimm).

Lo spettacolo concepito da Nele Lindemann, prima figlia di Till.

Ella chiederà al padre di essere partecipe dello spettacolo, occasione che accoglierà con entusiasmo.

Nele voleva però dei brani che evidenziassero i momenti salienti dello spettacolo.

Dunque, Till e Peter si ritroveranno in sala di registrazione, dove creeranno brani come Wer weiss das schon(inizialmente conosciuto come Ich liebe das leben) oppure Blut.

questi momenti presenti nella presentazione teatrale sono accompagnati anche da dei video proiettati sullo sfondo del palco.

Dopo lo spettacolo, doveva uscire un album contenente la soundtrack dello spettacolo, cosa che non si realizzò mai, essendo che Till e Peter vogliono usare questi alcuni brani (fra cui quelli citati) dello spettacolo nel loro prossimo album.

Immagine tratta dallo spettacolo

L’album spazia da temi come la bulimia e l’anoressia, allo stupro, la solitudine ecc…

L’album contiene anche un brano che non centra assolutamente niente con il resto essendo di stile completamente diverso, Mathematik.

Questo brano non fu un lavoro a cui prese parte anche Peter, ma bensì solo suo figlio Sebastian che scrisse il testo, e diverrà parte della formazione durante i live nel Tour del 2019/2020, e poi anche Till.

Questo brano e presente nella sua versione originale nella versione classica di F&M, ma nella versione deluxe e presente una versione in collaborazione con Haftebefehl, un rapper tedesco.

Fu rilasciato con sorpresa di tutti a fine 2018, come uno dei singoli di anticipazione di F&M.

L’album verrà rilasciato il 22 Novembre del 2019.

Tratto dal Videoclip

IL TOUR DEL 2020

Nel Febbraio 2020 parte il LINDEMANN TOUR 2020. Un tour che promuove F&M e ripropone anche canzoni da Skills in Pills e toccherà un sacco di città Europe. ci saranno date in Inghilterra e in Germania ma soprattutto ma il tour si concentrerà soprattutto in paesi slavi come Slovacchia, Polonia, Ucraina e soprattuto Russia.

Perché soprattutto la Russia? perché fu qui che si registrò il LINDEMANN Live in Moscow, grazie ai 2 giorni di concerto e ai 2 giorni di registrazione dei concerti, ne venne fuori un risultato eccezionale, uno dei più bei Live mai visti (ovviamente dipende da gusti e punti di vista).

Nonostante il grande successo del tour e nonostante non fosse ancora terminato, il tour dovette bruscamente interrompersi dopo la tappa di Mosca per cause di forza maggiori, l’arrivo del COVID-19.

E purtroppo da qui, inizia la fine di questo sogno ad occhi aperti…


La fine dei lindemann

Purtroppo, vi furono delle svariate vicissitudini fra Till e Peter che fecero crollare tutto.

In un intervista, Peter alla domanda sul perché lasciò il duo rispose dicendo: “Non ne posso parlare, dico solo che non ero più d’accordo su come venivano gestite le cose all’interno, diciamo che non è il mio tipo di roba, quindi lui può andare avanti con le sue cose e io con le mie”.

Sembrava finita lì, ma da li sorsero varie ipotesi sul motivo di ciò.

LE SPECULAZIONI

Quella a cui si attribuisce maggiori colpe fu che Till aveva conosciuto un certo producer che aveva creato TILL THE END, un brano che Till non voleva rilasciare tramite LINDEMANN.

Dunque creò quest’altro minuscolo progetto che chiamò Na Chui, e tramite ciò rilasciò il singolo.

A Peter non piacque sicuramente ciò e fu una delle tante motivazioni per cui lasciò la formazione, dunque ponendo fine al progetto.

Un altra motivazione viene attribuita alla notorietà troppo elevata di Till, infatti, durante il Tour del 2020, molti fan ai concerti chiedevano canzoni dei Rammstein, oppure davano attenzione nei post concerti solo a Till, si crede che a Peter la cosa non andò giù per niente.

Un altro motivo ancora viene attribuito alla troppa sessualità presente soprattutto nella videoclip di Platz Eins e di TILL THE END (se nel primo abbiamo solo alcune scene un po spinte e uno degli ultimi spezzoni censurati in parte, quest’ultimo e letteralmente un video vietato ai minori a tutti gli effetti).

Il resto delle cause non le conosciamo purtroppo, sono rimaste ignote e credo, personalmente, che non verrà mai reso pubblico il motivo.


E OGGI?

Oggi Till ha reso il progetto un progetto solista, il nome e diventato Till Lindemann, e prosegue con il suo lavoro anche con i Rammstein.

Oltre a svariate collaborazioni, il progetto sta avendo una sua eredità, il primo Giugno 2021, Till rilascia il singolo Ich Hasse Kinder (Io odio i bambini), un grandioso brano, annunciando di seguito un Tour prima per il 2021, che verrà poi posticipato all’inizio del 2022.

Dopo le prime due tappe, a causa COVID, verrà posticipato ulteriormente ad inverno, ma verrà effettuato un solo concerto il 2 Dicembre in Messico all’ Hell&Heaven Fest, venendo dunque posticipato a quest’anno (sperando sia la volta buona).

La band ha svariati turnisti, Till è il solo membro fisso, e i vecchi album sono passati in eredità al nuovo progetto.

Nel mentre, Peter ha rilasciato un singolo con i PAIN, contente 2 nuovi brani: Party in my Head e Gimme Shelter.

Con gli Hypocrisy, invece, e stato rilasciato un intero nuovo album, Worship, fenomenale.

Tratto dal live in Israel (1.1.2022)

Dunque, dopo aver letto l’articolo cosa ne pensi? condividi la tua opinione o la tua esperienza qui sotto se ti va!

- / 5
Grazie per aver votato!